giovedì 31 gennaio 2013

E' bello come fai ciao


31 ottobre 2007

- Come stai?
- Bene, non ho più la febbre. Ieri mi sono allenato e sto bene.
- Adesso sarà ora che tu prenda le altre pastiglie.
- Una al giorno a stomaco vuoto?
- Sì, così c'era scritto. Al mattino se possibile.
- Ok, ma se tipo mi sveglio tardi e poi sto per mangiare...
- La prendi lo stesso magari più tardi, a stomaco vuoto, così ti derattizzi... ammesso che un topo possa derattizzarsi.
- Ma comunque al mattino faccio colazione, quindi...
- Ok, scegli un momento in cui non mangi.
- Pomeriggio.
- Il quesito se un topo possa essere derattizzato dovrebbe entrare a pieno titolo tra i dilemmi filosofici, credo.
- Sì, nel prossimo semestre ci sarà un corso monografico su questo.
- Bene, era ora.
- Corso tenuto da me, ovvio. Bianca, non mettere le mani così.
- Perché, ti dà noia, topastro?
- No, perché è bello e mi fa venire voglia di abbracciarti. Mia mamma oggi mi ha detto che sembro un barbone.
- Ma se non ne hai, di barba.
- Un po' viene, ma siccome è schifosa viene male, non è bella.
- È una barba da biondo, viene come può. Tua madre non è abituata al nuovo look del topo, tutto lì. Ma fa parte della metamorfosi.
- Metamorfosi in cosa?
- Questo è da vedersi, che ne sappiamo? Una tarma? Una farfalla? Uno scarafaggio? Un calabrone? Sei stanco, vai a nanna.
- E tu?
- Eh, ci andrò anch'io, suppongo.
- Ma quando l'altra sera mi sono svegliato per spegnere il pc che faccia avevo?
- La faccia di un sonnambulo: dormivi in piedi… però connettevi quel tanto che bastava.
- Come al solito, quel tanto che basta e niente più.
- Non sei sempre così fuso, dai.
- Andiamo a nanna? Insieme nella tana.
- Ok, vada per la tana.
- Anche tu però.
- Sì, ci vado, se no domani non mi sveglio.
- Ok. Buonanotte Dafne.
- Buona notte topo.
- Voglio dormire con te.
- Sarei fuori contesto, tanto per cambiare.
- No, perché saremmo solo io e te.
- E dove mai potremmo farlo concretamente? Fuori contesto vuol dire anche questo. Certo, sarebbe bello dormire - dico proprio solo dormire - insieme, però questa come tante altre è una cosa fuori contesto. Io poi, vedi, sono sempre stata fuori contesto, sempre inadatta, sempre un pesce fuor d'acqua, e arriva un momento in cui non se ne può più. Cioè, va anche bene se c'è una motivazione davvero valida per farlo, se no uno si sente proprio un idiota alla fine. Ad ogni modo sì, sarebbe bello.
- Quando vengo a casa tua possiamo dormire un po' e mettere la sveglia...
- Se vieni con un po' di tempo a tua disposizione sì. Ad ogni modo, è molto bello anche andare al cinema.
- Sì. Quell'ultima fila all'angolo sembrava fatta apposta per noi.
- A parte la famigliola alla mia sinistra.
- Già. Ma chissene.
- Però sì, quel cinema era perfetto nel suo piccolo.
- Sì Dafne.
- Nanna, dai.
- Voglio darti un bacio.
- Aspetta... una foto dal balcone di casa mia.
- Ok.
Bianca sta inviando C:\Documents and Settings\Bianca\Desktop\Foto\balcone.jpg.
Trasferimento del file "balcone.jpg" completato.
- Come sono colorati gli alberi... qui non ci sono colori così. Ma è il balcone della camera dove ho dormito?
- No, è quello che dà sul retro; il tuo dà sui pini, se ricordi.
- Non riconoscerei un pino da un albero di fico.
- Che topo pirla... Smetti di specchiarti, vanitoso!
- Ok.
- Francesca sta inviando C:\Documents and Settings\Bianca\Desktop\Foto\topo.jpg.
Trasferimento del file "topo.jpg" completato.
- Che scema quella foto... l'hai rubata!
- Eri impossibile da fotografare quel giorno, non potevo che rubarla.
- Mi vergognavo.
- Eri molto timido, sì, è vero... ma era bello.
- Sì.
- Mi piacciono le persone timide. A nanna ora.
- Sì. Anche tu: devi svegliarti presssssto!
- Notte, tarma. Eh sì, tarma, e non voglio sentire discussioni: dalla metamorfosi è venuta fuori una tarma, mi spiace. Ma se ci dormi su e rifai il bozzolo, magari migliori.
- Ok.
- Alla prossima metamorfosi allora.
- No.
- Ma mica è colpa mia se sei un bozzolo e viene fuori quel che viene... sei fluido, in evoluzione, metamorfico, e quindi ne viene fuori ogni volta un animaletto diverso.
- ...
- Ti piaceva di più il topo? Alessandro topo?
- ...
- No? E come si chiama?
- Si chiama topo e basta.
- Che nome generico!
- Talpo.
- Va bene, talpo, come vuoi. Ora la tana ti aspetta.
- Sì. Anche te.
- Ma lo so!
- Infiliamoci nella tana. Fila nella tana, è un ordine!
- Massì, andiamoci insieme e stop.
- Sì. Buona notte. Mi fai uno squillo quando sei nel letto?
- Ok. Però guarda che prima vado in bagno, mica m'infilo nel letto così.
- Sì. Io aspetto nel letto. Ho già lavato i denti, io.
- Ok.
- Io aspetto.
- A nanna, però.
- Sì, nella tana aspetto.
- A dopo, topo.
- È bello come fai ciao.

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