domenica 27 gennaio 2013

Il cielo è perfetto

14 agosto 2007, ore 11

- Il cielo è perfetto oggi.
- Sì.
Fa caldo. Ci conosciamo appena, è la seconda volta che lo vedo, ma lui è parte di me da sempre.
L'erba sotto di noi è di un verde abbagliante, profuma di fieno; la sagoma rassicurante della piccola chiesa romanica alla nostra sinistra mi fa sentire protetta, sacralizza questo momento di indiscutibile perfezione; il campanile eccessivo si staglia nitido nell'indaco purissimo.
Tende la mano a cercare la mia. Mi chiama, volto la testa. I suoi occhi sono umidi, pieni di supplica.
Sì dico, non sono una bambina, ma non ho mai visto questo sguardo in vita mia.
- Vieni sopra di me...
Rotolo sul suo corpo con una confidenza tra l'infantile e l'animale, come in un gioco di bambini, mentre rido senza sapere perché. Mi abbraccia convulsamente ripetendo il mio nome.
Bacio la sua fronte e i suoi occhi chiusi. Improvvisamente li sento umidi, la sua bocca trema.
- Che c'è?
- Voglio baciarti.
- Ma se ti sto dando un sacco di baci dappertutto.
- Ma io dico sulla bocca.
- Sulla bocca non si può, ma siamo abbracciati. Non ti basta?
Si avvinghia a me, le lacrime scorrono senza freni.
- Ma che c'è? Che succede?
- Voglio fare l'amore con te.
- E' normale che tu voglia fare l'amore, non l'hai mai fatto. Ma perché proprio con me?
Il suo respiro è affannoso.
- Perché io ti... io ti...
Scoppia in lacrime. Lo stringo a me e lo consolo, e non so ancora che quella frase non la finirà mai.

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